E' di oggi (domenica) la notizia che Matteo dell'Aira, coordinatore dell'Ospedale di Lashkar - Gah, Marco Garatti e Matteo Pagani Guazzabugli Bonaiuti, sono stati SEQUESTRATI in seguito ad un'irruzione dei servizi segreti afghani e delle forze dell'ISAF (il contingente NATO in forza a Kabul) e al ritrovamento di alcuni ordigni esplosivi nascosti in uno scatolone all'interno dell'ospedale.
Dico SEQUESTRATi, perchè al momento non è stata formalizzata alcuna accusa nei loro confronti.
Sta di fatto che la situazione è molto complicata: l'ISAF nonostante i suoi militari compaiano in tutti i video trasmessi nei telegiornali negano di essere stati presenti, il governo italiano ha dichiarato di sconfessare qualsiasi organizzazione che fiancheggi il terrorismo ( e Strada ha sottoscritto!), l'ambasciatore italiano a Kabul ha dichiarato che i tre operatori sono in buone condizioni di salute e i diritti umani sono rispettati.
Chi ha avuto l'onore di conoscere Matteo ad uno degli incontri di FdR e di rimanere in contatto con lui o seguirne i diari pubblicati su Peace Reporter
http://it.peacereporter.net/articolo/21241/I+racconti+di+Matteo+Dell%27Aira+dall%27Afghanistan
stenterà a credere alle proprie orecchie.
Nel video che ho pubblicato in home page sul sito di FdR, poco più di un mese fa Matteo denunciava il fatto che fosse stata negata l'autorizzazione alla richiesta di Emergency di un corridoio umanitario per poter soccorrere i feriti durante gli attacchi a Marjah e pertanto del fatto che arrivassero davvero pochissimi feriti (Matteo ci racconta di un bambino arrivato da poco, con una grossa ferita da arma da fuoco nel petto)
Gino Strada nelle interviste delle ultime ore, lamenta una situazione di guerra preventiva nei confronti di Emergency, che è testimone, autonomo e libero e per questo scomodo, di una guerra vera e propria dove le vittime sono per il 40% bambini. Nonostante vogliano farci credere ad un'operazione umanitaria.
La NATO inquadra questa operazione, come la più grande della sua storia. Ma non ci sono giornalisti ammessi a raccontarla.
Io so solo che dove ci sono vittime e pallottole, sangue e feriti, mi possono raccontare quello che vogliono, ma io la chiamo guerra. E come dice Strada, "quando si fa guerra a un ospedale, si perde la civiltà".
Emergency accoglie 60.000 feriti all'anno e ne opera 10.000.
Dell'una e dell'altra parte.
Per questo vi chiedo di stringerci intorno a queste persone e a sottoscrivere l'appello su www.emergency.it
Nell'area blog una testimonianza di Matteo raccolta dai suoi diari.







11 aprile 2010 alle 11:04 pm
Annamaria ha detto:
Non ci sono parole per commentare una cosa simile……sottoscrivo l’appello immediatamente. Spero serva a qualcosa. A volte davanti a certi atti ci si sente impotenti seppur colmi di rabbia. Grazie Osvaldo per l’accorato appello.
12 aprile 2010 alle 8:05 am
maria rosaria galasso ha detto:
Anche io sto con Emergency.
Maria Rosaria Galasso
12 aprile 2010 alle 9:13 am
Domenico ha detto:
Io ho fiducia che i nostri uomini sul campo, esercito e servizi di sicurezza, così come in altri casi in passato di civili coinvolti, soprattutto giornalisti o operatori delle ONG, svolgano il loro ruolo di garanzia e di accertamento della verità.
Con lo stesso coraggio (che non poche volte ha portato anche loro a sacrificare la loro vita) e professionalità che sempre ha permeso di riportare a casa i nostri.
12 aprile 2010 alle 9:28 am
Alessandro belli ha detto:
E’ una situazione veramente molto strana. Non ho conosciouto Matteo all’incontro fdr ma conosco e stimo altre persone che operano con Emergency.
L’opera di Gino Strada, che ci sia simpatico o meno, e quella di chi lavora con lui nel mondo è meritoria comunque la si guardi.
Credo che un governo forte dovrebbe prima difendere pubblicamente una struttura che ci fa onore nel mondo e nel frattempo accertare la verità.
Il pericolo è che si possa screditare fortemente e pericolosamente una organizzazione che ha compiuto miracoli per le persone che ne hanno usufruito a prescindere dalle posizioni ideologiche o politiche sulla guerra.
Perdipiù che oggi leggiamo alcune smentite e ritrattazioni dell’esponente del governo. Non si può equivocare, se non volutamente e strumentalmente su una questione così delicata.
Appoggio la mozione di Osvaldo se non altro per le persone che hanno bisogno dei loro interventi.
12 aprile 2010 alle 9:42 am
Giovanna ha detto:
Credo sia fondamentale mobilitarsi per difendere l’operato di Emergency. I medici, gli infermieri e i volontari non guardano mai al colore della pelle, all’appartenenza religiosa o ai credo politici. Curano le persone ammalate o ferite.
Firmiamo la petizione e diffondiamo a tutti i nostri contatti!
12 aprile 2010 alle 11:21 am
Gaetano ha detto:
yes, ci sono
12 aprile 2010 alle 11:26 am
tonino ha detto:
quanto è accaduto è veramente incredibile, gino strada e i suoi uomini sono degli eroi ai quali va il mio totale ed incondizionato appoggio
sottoscrivo l’appello con la speranza che i tre operatori siano liberati immediatamente e possano ritornare alla lora attività
12 aprile 2010 alle 11:45 am
monica baldini ha detto:
anche io sto con emergency
12 aprile 2010 alle 11:46 am
Stefano Innocenti ha detto:
Di fronte a civili bisognosi di cure non possono esserci bandiere. Io sto con Emergency.
12 aprile 2010 alle 1:09 pm
Marco ha detto:
Sottoscrivo l’appello e mi auguro vivamente che i tre operatori possano velocemente ritornare alla loro operatività.
Mi auguro anche che si riesca a capire che cosa è effettivamente successo, perchè è veramente incredibile che vicende come questa possano rischiare di offuscare l’immagine di un’organizzazione la cui opera meritoria deve solo essere difesa e sostenuta a tutti i livelli
12 aprile 2010 alle 1:57 pm
Africa ha detto:
Vi informo che Emergency ha appena attivato nella loro pagina web una raccolta firme per l’apello!!! grazie a tutti! un cordial saluto.
http://www.emergency.it/
12 aprile 2010 alle 1:59 pm
Marco ha detto:
Ci mancherebbe. Io sto con Emergency.
12 aprile 2010 alle 2:02 pm
Gianluca Paoli ha detto:
EMERGENCY c’è sempre stata per tutti. Io sto(anche)con EMERGENCY.
12 aprile 2010 alle 2:25 pm
Barbara ha detto:
anche io sto con Emercency.
12 aprile 2010 alle 2:42 pm
Marco Mandrioli ha detto:
Sottoscrivo l’appello perche’ anche io sto con Emergency. E lo confermero’ in sede di dichiarazione dei redditi con il 5 per mille!
12 aprile 2010 alle 2:50 pm
Michaela ha detto:
Anch’io sotto scrivo l’appello: sto con Emergency.
12 aprile 2010 alle 3:01 pm
Francesco ha detto:
sottoscrivo anche io l’appello; ma da uomo di legge non posso non fare mie le parole del ministro Frattini: “tanto più sono pesanti le accuse, tanto più approfondita dovrà essere l’indagine per scoprire la verità”; bisognerà capire se e sottolineo se (senza crederci, ovviamente), abbiano albergato tra i volontari dei terroristi… Ciò non farà altro che rendere pulito al di là di ogni possibile sospetto il nomen dell’organizzazione che tanto ci è cara! D’altro canto non sarebbe la prima volta che un fatto così riprovevole accade, basta volgere lo sguardo al passato e a quel che accadeva nel ’45 tra le fila della croce rossa…. Ora noi li consideriamo eroi, ma solo perchè siamo dalla stessa parte della “barricata”.
francesco bertellini fdr perugia
12 aprile 2010 alle 3:14 pm
Franco Bellucci ha detto:
Senza esitazioni non posso che dichiarare la mia solidarietà a Matteo ed ai suoi colleghi. Di fronte a chi opera per il bene altrui ci vuole rispetto ed ammirazione. La mia certezza è che si farà chiarezza e la verità emergerà. STO’ ANCH’IO CON EMERGENCY !!!
12 aprile 2010 alle 3:50 pm
Andrea ha detto:
Anch’io sto con Emergency
12 aprile 2010 alle 5:22 pm
roberto mozzillo ha detto:
anche io, dopo vari tentativi andati male causa sovraccarico dei web server del sito di Emergency, sono riuscito a sottoscrivere l’appello e sembra che siamo più di 67.000!! http://bit.ly/9WGSCV
12 aprile 2010 alle 5:27 pm
Manuela Germondari ha detto:
Anch’io sto con Emergency, confidando che venga fatta chiarezza su un un fatto tanto incredibile.
12 aprile 2010 alle 5:27 pm
Remo Fiori ha detto:
Si rimane senza parole al sentire notizie del genere. Ho avuto modo di apprezzare quanto riferito da Matteo e non posso che essere con lui solidale unitamente ai suoi colleghi. Basti pensare che , alla notizia della “confessione” pubblicata su alcuni giornali dei giorni scorsi, oggi c’è stata una smentita ufficiale. Purtroppo l’opinione pubblica ormai si è abituata a certe situazioni come se fossero normali. E invece non si possono considerare normali. Gli uomini e le donne di buona volontà devono fare sentire la propria voce.
12 aprile 2010 alle 5:29 pm
Mataloni Romano ha detto:
Anche io sto con Emergency, ma sopratutto con Matteo Dell’Aira che ho sentito intervenire all’evento che FiordiRisorse ha organizzato a Loreto il 13/11 dell’anno scorso, ed ho immediatamente percepito la sua umanità, la sua sensibilità, la sua generosità,la sua predisposizone per il prossimo a scapito anche e sopratutto della sua vita personale.
12 aprile 2010 alle 8:49 pm
Marco ha detto:
Anch’io sto con Emergency.
Non posso credere che chi rischia la vita ogni giorno per salvare le vittime degli orrori della guerra, per lo più bambini indifesi, possa anche solo pensare quello di cui sono accusati i volontari “sequestrati”. Spero che l’enorme adesione che sta avendo questa iniziativa faccia muovere il Governo Italiano
12 aprile 2010 alle 9:12 pm
Rodolfo Merola ha detto:
appello sottoscritto, impensabile che persone che si dedicano agli altri, mettendo a rischio la loro stessa vita, possano essere accusati di terrorismo!
12 aprile 2010 alle 9:26 pm
Giuseppe ha detto:
Mi sembra un fatto surreale….non possiamo che essere tutti com Matteo ed Emergency!
12 aprile 2010 alle 11:08 pm
Mirko Rubini ha detto:
Anche io sto con Emergency e invito ad andare sul sito di emergency per firmare la loro petizione.
12 aprile 2010 alle 11:23 pm
Michela Dell'Aquila ha detto:
Ieri, dopo l’appello di Gino Strada, è stato quasi impossibile entrare nel sito di Emergency, tanto è stata immediata la risposta di sostegno. A distanza di poco più di 24 ore le firme sono diventate più di 140000 e sono contenta che tra queste ci sia anche la mia. Chi ha avuto la possibilità di conoscere Matteo è rimasto impressionato e commosso di fronte alle immagini che hanno accompagnato il suo intervento a Loreto e ammirato di fronte a persone che di fatto hanno rinunciato alla propria vita privata per dedicarsi ad una missione che mette costantemente di fronte alla sofferenza vera di bambini letteralmente mutilati. Spero che le firme raccolte facciano tanto rumore da riportarli a casa. E se ho ben percepito la dedizione che sta alla base delle scelte di una persona come Matteo, non mi stupirei che decidesse di ripartire subito dopo!
13 aprile 2010 alle 8:38 am
Alberto Tartaglione ha detto:
Occorre riscoprire e capire cosa è la vita ed il mondo, cosa viene fatto e detto, o non fatto e non detto, perchè la vera verità non venga a galla.Nelle guerre a cui stiamo assistendo negli ultimi decenni, vengono spesso dimenticati gli orrori e gli strazi che vengono procurati a migliaia di bambini e non, persone che hanno avuto la sfortuna di nascere in luoghi meno “agiati” dei nostri.Ricordiamolo tutti i giorni che ci sono queste ed altre situazioni, alcune anche a casa nostra, non ricordiamolo solo in alcune occasioni. Quelli di Emergency fanno la loro parte, e noi?
13 aprile 2010 alle 9:46 am
Giovanni Candidori ha detto:
Mi associo all’appello e invito tutti a firmare la petizione sul sito. Non servono altre parole.
13 aprile 2010 alle 12:37 pm
Paolo ha detto:
Anch’io mi unisco nell’esprimere solidarieà a Matteo dell’Aira, a Gino Strada e a tutti gli amici di Emergency.
Osvaldo, ti ringrazio per la tua sollecitazione e la prontezza nel cogliere ciò che é veramente importante
13 aprile 2010 alle 4:23 pm
Cristina Simonato ha detto:
Sottoscritto l’appello. Dobbiamo sostenere chi come loro lavora in condizioni terribili per affermare con forza che vanno soccorsi degli esseri umani, di qualsiasi bandiera e religione siano. Sono felice che questa community abbia preso a cuore questa causa. Io sto con Emergency.
14 aprile 2010 alle 7:19 am
claudia miani ha detto:
Anch’io sto con Emergency!! dita incrociate per MAtteo e gli altri.
14 aprile 2010 alle 7:35 am
Leonardo Paolino ha detto:
Anche io sto con Emergency!
la cosa più mortificante è che siamo qui a difendere chi opera in un ambiente di guerra e deve giustificarsi di fronte a che fa della violenza la propria ragione di esistere.
14 aprile 2010 alle 8:33 am
Andrea ha detto:
Premesso che io sono nel partito dell’amore e nel dubbio sto con i Talebani e non con Emergency, quindi se emergency sta con i Talebani cosa fa cura i feriti del terrorismo?
Ogni volta penso che siamo alla frutta ma purtroppo ogni volta mi accorgo che c’è qualcosa in più e la frutta era l’antipasto…..
Ps per tutti i terroristi di fior di risorse smettetela di fare terrorismo via internet
14 aprile 2010 alle 8:34 am
Marco Tagliavini ha detto:
Impossibile non essere con Emergency
Propongo Emergency e Gino Strada al Nobel per la Pace
14 aprile 2010 alle 8:37 am
Marco Tagliavini ha detto:
Come non stare con Emergency e ringraziare per il suo servizio all’umanità!!
Propongo Teresa Sarti, Gino Strada ed Emergency tutta come candidati al premio NObel per la Pace
15 aprile 2010 alle 11:07 am
Walter Vannini ha detto:
Ho fatto il volontario per Emergency per tre anni. Il comportamento dei governi italiani nei confronti dell’organizzazione è sempre stato schifoso, ma in questo particolare frangente è miserabile.
Sono disgustato.
Forza Emergency, tenete duro.
15 aprile 2010 alle 6:09 pm
Maria Luisa Tassi ha detto:
Anche io sto con Emergency, al 100%. Ho avuto la fortuna di conoscere Matteo e di presentarlo all’evento di Loreto del 13/11 e dai suoi racconti ho percepito la sua profonda umanità e generosità. La sua missione, perchè così bisogna chiamarla, non può essere infangata da accuse assurde e inverosimili.
15 aprile 2010 alle 10:16 pm
Marisa Quintili ha detto:
Io sto con Emergency e con Matteo Dall’Aira, che ho avuto il piacere di conoscere … persona stupenda!
18 aprile 2010 alle 1:12 pm
Alessandra ha detto:
Non ho avuto il piacere di conoscerlo direttamente perchè sono tra i pochi che, sfortunatamente, hanno dovuto ritirarsi all’ultimo. Sottoscrivo però l’appello.