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	<title>Fior di Risorse Network - Persone al Centro&#187; News</title>
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	<description>Persone al Centro</description>
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		<title>Cosa c&#8217;entrano i bambini con Linkedin ?</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/05/19/cosa-centrano-i-bambini-con-linkedin/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 05:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/redazione/" rel="nofollow">Osvaldo Danzi</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[Osvaldo Danzi]]></category>
		<category><![CDATA[Save the Children]]></category>

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		<description><![CDATA[Non preoccupatevi, non parlerò di bambini. Riponete nel fodero la #mammaitaliana che è dentro di voi. Parlerò di Linkedin e della campagna (che aspira a diventare virale) di Save the Children che da qualche giorno compare sul nostro social network di riferimento. Il profilo di Flavio de Angelis 14 anni &#8220;aspirante tuttofare&#8221; che pare faccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo">Non preoccupatevi, non parlerò di bambini. Riponete nel fodero la #mammaitaliana che è dentro di voi. </p>
<p>Parlerò di Linkedin e della campagna (che aspira a diventare virale) di Save the Children che da qualche giorno compare sul nostro social network di riferimento. </p>
<p>Il profilo di Flavio de Angelis 14 anni &#8220;aspirante tuttofare&#8221; che pare faccia il lavapiatti in un ristorante, insieme a quello di Sara Privitera 12 anni &#8220;bambina delle pulizie&#8221; e fruttivendola al mercato di Catania, sono solo alcuni fra quelli comparsi per attirare l&#8217;attenzione sull&#8217;ultima campagna di Save the Children. </p>
<p>Do per scontato che siano profili, nomi e bambini &#8211; attori. Quindi di fatto, non ci sia nulla di vero (altrimenti partirebbero le denunce per sfruttamento di lavoro minorile&#8230;) Ma non è questo il punto. </p>
<p>Quando ci si iscrive a Linkedin (e a qualsiasi social network) si sottoscrive un regolamento di privacy, di garanzia delle informazioni, si attesta che quanto si scrive corrisponde al vero e sono responsabile delle informazioni che pubblico. Di fatto, mi aspetto che Linkedin mi garantisca, nel limite del possibile, le informazioni che troverò al suo interno. </p>
<p>Di contro, le aziende per farsi pubblicità su Linkedin, pagano. </p>
<p>Linkedin è uno strumento di lavoro. Per i candidati che cercano lavoro, per le aziende che cercano candidati, per Linkedin che sta vendendo un software spettacolare per il recruiting. </p>
<p>Un&#8217;operazione del genere fa pensare che se io domani volessi lanciare una campagna elettorale su Linkedin, sarebbe sufficiente che creassi il profilo di centinaia di finti elettori che testimoniano il loro disappunto per una determinata situazione (&#8220;Osvaldo Danzi, esodato.&#8221; Se vuoi aiutarmi, clicca qui: ed ecco un bel link al partito degli esodati). </p>
<p>E siccome in Italia basta il primo che abbia un&#8217;idea per creare un bel gregge di innovatori, già mi immagino le campagne di &#8220;business gratuito&#8221; che inizieranno a mescolarsi al normale flusso, non facendoci più distinguere fra candidati reali, discussioni &#8220;a scopo di lucro&#8221; e offerte di lavoro mascherate. </p>
<p>Immagino (e spero) che Linkedin abbia concordato questa campagna con Save the Children pensando probabilmente solo all&#8217;impatto emotivo, di immagine e anche &#8220;sociale&#8221; dell&#8217;operazione. </p>
<p>Ma avrà considerato anche che impatto rappresenta un precedente del genere? </p>
<p>Linkedin è di fatto, ad oggi il social network professionale di maggior rilievo, affidabile (nonostante l&#8217;aumento di bad Practices operate da utenti poco informati e supportati da qualche consulente di carriera ancora meno informato di loro..) e un supporto notevole per chi cerca lavoro e chi cerca candidati. </p>
<p>Pertanto, mi spiace per Margaret Mazzantini e tutti i personaggi famosi che fanno da testimonial a questa campagna. È evidente il loro amore nei confronti dei bambini (e un po&#8217; meno quello per il mondo del lavoro..), ma preferirei che, anzichè sporcarmi il pavimento di casa che tengo lucido e pulito con molta attenzione, spendessero qualche migliaia di euro di tasca propria senza farcelo sapere. Save the Children non avrebbe bisogno di campagne pubblicitarie. </p>
<p>E Linkedin non diventerebbe l&#8217;ennesimo strumento di pubblicità semi occulta.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FdR è la best practice fra i Gruppi LinkedIn. Chi lo dice? Lo dice LinkedIn!</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/05/04/fdr-e-la-best-practice-fra-i-gruppi-linkedin-chi-lo-dice-lo-dice-linkedin/</link>
		<comments>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/05/04/fdr-e-la-best-practice-fra-i-gruppi-linkedin-chi-lo-dice-lo-dice-linkedin/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/fparviero/" rel="nofollow">Francesca Parviero</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[best practice]]></category>
		<category><![CDATA[FiordiRisorse]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>

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		<description><![CDATA[Lavoro da sempre nel campo delle Risorse Umane ed è per me una passione innata (ma che ve lo dico a fare&#8230;). Con curiosità e intuizione ho da sempre promosso e contribuito a diffondere un uso consapevole di Linkedin e dei network: per le aziende in cui ho lavorato (social media HR ed employer branding) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><a href="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/05/LinkedIn-questions.png"><img class="alignleft size-full wp-image-9140" title="LinkedIn-questions" src="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/05/LinkedIn-questions.png" alt="" width="207" height="106" /></a>Lavoro da sempre nel campo delle Risorse Umane ed è per me una passione innata (ma che ve lo dico a fare&#8230;). Con curiosità e intuizione ho da sempre promosso e contribuito a diffondere un uso consapevole di Linkedin e dei network: per le aziende in cui ho lavorato (social media HR ed employer branding) e per la valorizzazione delle persone (Personal Branding).<br />
Forse è proprio da Linkedin che ho conosciuto Fiordirisorse (e volevo volevo volevo partecipare anche io: milanese ma sangue misto <img src='http://www.fiordirisorse.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Questa mattina ero al primo evento di Linkedin Italia, una bambina nel paese delle meraviglie. Lo ammetto ero felice e contenta e all&#8217;evento ho cinguettato un po&#8217; (fate un check su Twitter con hashtag #InEvents).<br />
Parte davvero col botto l&#8217;evento con un attore comico che fa la parodia del bauscia milanese recruiter &#8220;so tutto io&#8221; (si proprio quelli che in FDR amate tanto&#8230;).<br />
È un crescendo di ritmo con Marcello Albergoni e Andrea Attanà che fanno gli onori di casa e si alternano nello speech, molto chiaro, completo e tarato su chi in platea &#8211; ahinoi ancora troppi tra i direttori HR -non ha molta dimestichezza con lo strumento in questione e poca poca idea di cosa sia il Personal Branding (forse nulla?).<br />
Ma arriviamo al dunque. Andrea Attanà parla della grande opportunità che rivestono i gruppi &#8211; &#8220;iscriversi a molti, partecipare a pochi e prima o poi aprirne uno!&#8221; &#8211; e parte subito con l&#8217;esempio della best practice di cosa possa accadere da un gruppo nato su Linkedin e presenta il caso di Fiordirisorse&#8230;<br />
Un moto di orgoglio mi assale e sorniona lo guardo compiaciuto alzando la mano quando chiede chi tra il pubblico conosca questa case history!<br />
Racconta delle iniziative di FDR, del target, della scelta geografica, dell&#8217;attiva partecipazione e cita il nostro Osvaldo Danzi come referente di un&#8217;iniziativa di successo a cui partecipano attivamente sempre più persone. L&#8217;idea che la legge del 10% degli attivisti di un gruppo via via si possa trascinare anche quel 90% dei silenti lettori è lo spirito della partecipazione.<br />
Un gruppo nato online che trasforma la cultura offline, aggiungo io.<br />
Complimenti: un successo speciale ed io mi faccio ambasciatrice di questa bellissima soddisfazione che vi rende davvero tutti un&#8217;eccellenza (e che mi ha fatto davvero emozionare). Un onore strameritato, congrats e grazie!</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conflitti inter e intraziendali: il diritto non è tutto (vallo a spiegare agli avvocati&#8230;)</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/04/23/conflitti-inter-e-intraziendali-quando-il-diritto-non-e-tutto-vallo-a-spiegare-agli-avvocati-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 16:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/abuti/" rel="nofollow">andrea buti</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[controversie]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving]]></category>

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		<description><![CDATA[Il motivo per cui mi sono avvicinato a FdR, pur senza essere un imprenditore o manager, poggia essenzialmente su una considerazione: il sistema legale di risolvere i conflitti (diritto e processo) pu&#242; essere talvolta inadeguato alle esigenze dell&#8217;impresa: esiste un&#8217;alternativa solo che &#232; poco nota (in Italia) ed utilizzata (credo).&#160; Chiedo venia se l&#8217;incipit potr&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo">
<p>Il motivo per cui mi sono avvicinato a FdR, pur senza essere un imprenditore o manager, poggia essenzialmente su una considerazione: il sistema legale di risolvere i conflitti (diritto e processo) pu&ograve; essere talvolta inadeguato alle esigenze dell&#8217;impresa: esiste un&#8217;alternativa solo che &egrave; poco nota (in Italia) ed utilizzata (credo).&nbsp;</p>
<p>Chiedo venia se l&#8217;incipit potr&agrave; rendere il discorso prolisso, ma la questione &egrave; delicata e mi sento obbligato a premettere alcune considerazioni per avere un background informativo congruo e condiviso.</p>
<p>Il settore legale &egrave; forse uno dei pi&ugrave; conservatori con ordini professionali retti da regole degli anni &#8217;30 ed interessi  &ldquo;corporativi&rdquo; che solo ora iniziano a scontrarsi con le regole di mercato (belle o brutte&#8230;). Non vorrei parlare male in generale ovviamente, ma solo fornire qualche spunto di riflessione per verificare la convenienza della trattazione &ldquo;classica&rdquo; di un problema legale: con tale termine intendo una filiera in cui:</p>
<ol>
<li>
<p>descrivi il problema al tuo 	avvocato</p>
</li>
<li>
<p>l&#8217;avvocato rende un parere</p>
</li>
<li>
<p>inizia o si resiste in giudizio</p>
</li>
<li>
<p>l&#8217;esito del giudizio non influisce 	sulla parcella dell&#8217;avvocato</p>
</li>
<li>
<p>gli interessi sottostanti si 	devono adattare&#8230;</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;Certo c&#8217;&egrave; chi negozia per evitare il giudizio, ma come? Scambiando una letterina e sperando che il &ldquo;miracolo&rdquo; (ossia l&#8217;accordo) si verifichi quasi fosse un fenomeno autopoietico?</p>
<p>Non sto dicendo che non ci siano avvocati che provano seriamente a risolvere le questioni fuori dai tribunali, ma forse che sono pochi se &egrave; vero che negli ultimi anni il numero degli avvocati &egrave; aumentato notevolmente e.. parallelamente all&#8217;aumento del numero dei processi. Ora non mi interessa stabilire se &egrave; venuto prima l&#8217;uovo o la gallina, sta di fatto che oltre 200.000 avvocati che subiscono o promuovo 6.000.000 di cause sono numeri che ci collocano nel terzo mondo dei servizi legali.</p>
<p>Ci&ograve; produce una serie di effetti sistemici non sempre noti:</p>
<p>A) aumento dei tempi (anche a causa dell&#8217;organico insufficiente e delle performance di alcuni addetti..)</p>
<p>B) decremento della qualit&agrave; delle sentenze (talvolta motivate in maniera succinta o con veri e propri copia&amp;incolla: sono strategie di sopravvivenza se devi fare centinaia di sentenze)</p>
<p>C) comparsa del fenomeno dell&#8217; &ldquo;abuso di diritto e di processo&rdquo; (la questioni viene strumentalizzata alimentando pi&ugrave; o meno inconsapevolmente il conflitto).</p>
<p>A ci&ograve; si aggiunga la non sempre adeguata preparazione degli avvocati (il concorso non &egrave; poi tanto selettivo&#8230;) e le loro esigenze di bottega (leggi conflitto di interessi&#8230;).</p>
<p>In questa situazione escono alcuni provvedimenti legislativi che nel giro di un paio di anni:</p>
<ol>
<li>
<p>obbligano gli avvocati ad andare 	in mediazione (che &egrave; un negoziato assistito)</p>
</li>
<li>
<p>abrogano le tariffe professionali 	imponendo di contrattare la parcella</p>
</li>
</ol>
<p>Si tratta di norme che hanno un impatto assai pi&ugrave; rivoluzionario di quel che si creda, ma quanto efficaci a livello del sistema economico-sociale? I soggetti forti contrattano al ribasso e quelli deboli  ci rimettono nello stabilire l&#8217;importo del corrispettivo (pensate ad forfait giustificato dalla quantit&agrave; di incarichi e dalla disponibilit&agrave; dell&#8217;offerta da un lato ed un patto di quota lite del 10% o 20% dall&#8217;altro).</p>
<p>Temo per&ograve; che non si possano trasformare dei soldati in pacifisti.. a colpi di legge. Ed infatti gli avvocati in molti casi si stanno ribellando soprattutto alla mediazione che viene vista come un ostacolo all&#8217;accesso al processo ed alla giustizia.</p>
<p>Io &#8211; muovendo dall&#8217;esperienza ultratrentennale dei paesi a matrice anglosassone &#8211; credo che possa, invece, essere opportunit&agrave; specie nella misura in cui permette di far emergere gli interessi delle parti talvolta segregati in una fitta maglia di norme giuridiche vecchie e comunque soggette all&#8217;interpretazione e dunque incerte per definizione.</p>
<p>Trattare poi faccia a faccia o trattare con l&#8217;ausilio di un terzo (il mediatore) appositamente formato non &egrave; la stessa cosa: nel secondo caso si innalzano notevolmente le performance negoziali, si evitano tatticismi e strumentalizzazioni e si riesce a fare un vero brainstorming in cui il diritto non sta necessariamente al primo posto. Non sto ovviamente parlando di accordi illegali.. ma all&#8217;interno della legalit&agrave;, c&#8217;&egrave; &ndash; in teoria &ndash; solo l&#8217;imbarazzo della scelta e quelle che sono rinunce in termini giuridici  possono essere grandi opportunit&agrave; economiche, commerciali, relazionali,  di sviluppo, di crescita o per guadagno di tempo.</p>
<p>Specie nel contenzioso che coinvolge a qualsiasi titolo un&#8217;impresa ci sono spesso tanti interessi che rischiano di essere compromessi dalla trattazione solo giuridica del conflitto: le relazioni commerciali con clienti o fornitori sono certamente pregiudicate dall&#8217;azione legale; i conflitti sul luogo di lavoro vengono acuiti dalla discussione sui diritti ed il workflow ne risente; quando l&#8217;oggetto &egrave; deperibile (fornitura di CPU o collezione di moda) il fattore tempo &egrave; strategico.</p>
<p>Il discorso sarebbe ancora lungo e concludo con una considerazione non nuova per voi: negoziare implica abilit&agrave; di relazione, capacit&agrave; di comunicare efficacemente, toccare le corde giuste dell&#8217;interlocutore, pragmatismo e creativit&agrave;. Tutte &ldquo;cose&rdquo; che nelle facolt&agrave; di giurisprudenza (gulp?) non si insegnano. Sono di recente stato ad un incontro sulla certificazione e validazione delle competenze e mi sono chiesto: di quelle dell&#8217;avvocato chi si preoccupa? Il professionista  forense conosce la legge (o dovrebbe) ma per il resto?</p>
<p>Insomma sto suggerendo di trattare la questione giuridica (il torto e la ragione, quello che &ldquo;che mi spetta&rdquo;, quello che &egrave; &rdquo;giusto&rdquo;) con l&#8217;approccio tipico del problem solving:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5" width="100%" bordercolor="#000000">
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><strong>Fase</strong></p>
</td>
<td width="50%">
<p><strong>Errore comune del sistema &ldquo;classico&rdquo;</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><em>Analisi del problema</em>: diverse percezioni, 			difetti di comunicazione, gestione delle emozioni disfunzionale, 			problemi relazionali</p>
</td>
<td width="50%">
<p>Tutto quel che non &egrave; diritto resta fuori come se non fosse una 			componente del problema</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><em>Analisi del problema</em>: interessi sottostanti (obiettivi 			economici, commerciali, organizzativi)</p>
</td>
<td width="50%">
<p>La legge si preoccupa dei diritti non degli interessi che 			stanno dietro o sotto</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><em>Esame tentate soluzioni inefficaci</em>: negoziati falliti</p>
</td>
<td width="50%">
<p>L&#8217;avvocato &egrave; un abile negoziatore o replica gli schemi 			processuali &ldquo;minacciando&rdquo; ed ostacolando ?</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><em>Fare il primo passo</em>: consolidare obiettivi tattici per 			raggiungere quello strategico magari non ancora definito</p>
</td>
<td width="50%">
<p>Se l&#8217;accordo non pare subito possibile &egrave; inutile perdere tempo 			&egrave; meglio andare subito in tribunale</p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p><em>Creativit&agrave;</em>: comunicazione costruttiva e brainstorming</p>
</td>
<td width="50%">
<p>Fiducia compromessa dal deterioramento della relazione in virt&ugrave; 			di quanto precede</p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Che ne dite?</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>web ergo sum, 2012</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/04/18/web-ergo-sum-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Celli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anno fa scrivevo “web ergo sum: se non si è su internet non si esiste per molti”. Nel 2012 è ancora più chiaro che il mondo sta vivendo una rivoluzione paragonabile solo alla rivoluzione industriale della fine del 19° secolo. Quella di oggi è ancora più rapida e più globale, ma soprattutto digitale! Quindi, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo">Un anno fa scrivevo <a href="http://www.gianlucacelli.it/index_files/8655a7fb314d4a9f92179998cffb5c7c-0.html" rel="external" target="_blank">“web ergo sum: se non si è su internet non si esiste per molti”</a>.<br />
Nel 2012 è ancora più chiaro che il mondo sta vivendo una rivoluzione paragonabile solo alla rivoluzione industriale della fine del 19° secolo. Quella di oggi è ancora più rapida e più globale, ma soprattutto digitale!<br />
Quindi, come azienda, dobbiamo essere su internet - non esserci sarebbe una follia, visto che i miei concorrenti, specie se stranieri, ci sono o ci saranno presto- ma… per farci cosa?</p>
<p>L’altro giorno guardavo i rapporti 2011 Istat e Censis -i link per scaricarli in <a href="http://www.gianlucacelli.it/risorse-gratuite.html" rel="external" target="_blank">qs. pagina</a>- con dati sull’uso di internet, dove vi sono alcune risposte oggettive:<br />
- Internet è il mezzo che raggiunge il maggior numero di persone a casa e sul lavoro: il 51,5% delle persone dichiara di usare internet, il 54,5% delle famiglie hanno accesso a internet a casa e l’83% delle aziende dispone di una connessione in banda larga &#8211; Istat.<br />
- Internet è il mezzo principe per informarsi prima di acquistare: il 68,2% degli utenti hanno usato la rete per cercare info su merci e/o servizi (il cosiddetto Research On line, Purchase Offline &#8211; ROPO; +5,4 punti in 1 anno) -istat.<br />
- Internet è considerato il mezzo di informazione più credibile: 6,55 punti su 10, contro un 5,74 per la TV e 5,95 per i giornali &#8211; Censis.</p>
<p>Per cui, serve usare al meglio internet?</p>
<p>Non farne un elemento chiave nella propria strategia è un suicidio.</p>
<p>Lo è ancor di più se si è orientati all’estero dove questi numeri sono spesso più significativi.</p>
<p>Ci sono alcune caratteristiche fondamentali in questo mondo:<br />
- è monitorabile: potete capire praticamente tutto di come viene utilizzato e di quale ritorno dà sugli investimenti<br />
- timing perfetto: vi si viene a cercare quando il cliente potenziale è interessato all’acquisto o ad informazioni;<br />
- si va sempre più sull’uso dei social media e degli strumenti mobili -nel 2011, si sono venduti più smartphone che telefoni “a carbonella”<br />
- essere bene su internet vuol dire un approccio integrato tra: sito, pubblicità, presenza sui social media, applicazioni mobili, Direct E-mailing, ecc.<br />
In questo scenario, anche aziende presenti su internet da anni, rischiano di essere rimaste statiche e non essersi adeguate al mondo di oggi (banalmente, il sito è ottimizzato per ipad? si vede su mac? usa ancora le animazioni flash?)</p>
<p>Come fare?<br />
Si dovrebbe affrontare il problema in 6 steps:<br />
1- identificare una persona dedicata a seguire questa tematica. Non và bene un junior, deve essere una persona -esterna o interna- che abbia un approccio strategico e la conoscenza di come “gira” questo mondo<br />
2- capire perché si vuole essere su internet: per avere una vetrina? per farsi conoscere? per facilitare il processo di acquisto (ROPO)? permettere l’acquisto totalmente on-line? ecc.<br />
3- capire chi sono i destinatari della mia presenza su internet. Devo probabilmente guidare ogni tipo di utente per andare nelle aree che interessano lui e non a un altro.<br />
4- analizzare l’attuale presenza e vedere quanto è coerente con i punti 2 e 3<br />
5- definire un brief chiaro di cosa si vuole, dei contenuti che si vogliono trasmettere<br />
6- rivolgersi all’agenzia web e LAVORARE CON LEI per creare la vostra presenza. Non mi stanco di ripetere che uno degli errori maggiori è dare il proprio catalogo cartaceo a un agenzia e lasciarla da sola a creare la vostra presenza.</p>
<p>Un bel esempio? andate a vedere il sito di <a href="http://www.dell.it/" rel="external" target="_blank">Dell</a>, il noto produttore di PC che vende solo per corrispondenza. Casualmente, oltre a un interfaccia semplice, segmenta subito il cliente per tipologia!</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FiordiRisorse riconosce il valore delle Diversità.</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/04/17/fiordirisorse-riconosce-il-valore-delle-diversita/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 21:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu" rel="nofollow">admin</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Se è vero che chi segue FiordiRisorse ne condivide i 7 Valori (sapete di cosa stiamo parlando, vero?), per tutti noi oggi è un giorno migliore. Da questo pomeriggio FiordiRisorse ha scelto, dopo Emergency (perchè continuiamo a credere che la pace non si crea dai conflitti) e dopo il Meyer, di chiudere il cerchio sostenendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><img src="/wp-content/uploads/9057/ikea.jpg" alt="" /></p>
<p>Se è vero che chi segue FiordiRisorse ne condivide i <a href="http://www.fiordirisorse.eu/chi-siamo/" target="_blank">7 Valori</a> (sapete di cosa stiamo parlando, vero?), per tutti noi oggi è un giorno migliore.</p>
<p>Da questo pomeriggio FiordiRisorse ha scelto, dopo <a href="http://www.emergency.it/index.html" target="_blank">Emergency</a> (perchè continuiamo a credere che la pace non si crea dai conflitti) e dopo il <a href="http://www.meyer.it/lay_home.php?IDCategoria=1" target="_blank">Meyer</a>, di chiudere il cerchio sostenendo Parks, l&#8217;Associazione che affianca i datori di lavoro a creare ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi di tutti i dipendenti e in particolare di quelli GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali, Trans).</p>
<p>Iscrivendosi a <a href="http://www.parksdiversity.eu/chi-siamo/" target="_blank">Parks</a>, le aziende riconoscono il valore che i dipendenti GLBT portano al business e garantiscono loro uguaglianza di diritti e di opportunità, rispetto e dignità sui luoghi di lavoro. Parks è un’associazione datoriale indipendente non collegata ad alcun partito politico, sindacato o associazione datoriale di settore ma pronta a collaborare lealmente con tutte le parti protagoniste del mondo del lavoro.</p>
<p>Parks è sostenuta da aziende quali IKEA (che ci ha presentati), EliLilly (che collabora con FdR nell&#8217;organizzazione di alcuni progetti comuni fra cui il recente Cineforum Manageriale e in passato un incontro proprio in Ikea e proprio sulle Diversità!), IBM (prossimo partner attivo di FdR) e tantissimi altri.</p>
<p><strong>Ma soprattutto, anche questa partnership nasce dal valore dello scambio e delle relazioni e non da un&#8217;operazione di facciata. </strong></p>
<p>Non è un caso dunque se Massimiliano Nucci di Ikea è già da molto tempo che cercava di metterci in contatto con <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BoBuS8OtITo" target="_blank">Ivan Scalfarotto</a> (del board di Parks) e che solo grazie all&#8217;ultimo contatto con <a href="http://www.newton24.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=41:andrea-notarnicola&amp;catid=1:le-persone&amp;Itemid=2" target="_blank">Andrea Notarnicola</a> di Newton24, già amico di FdR (ricordate quelli di Zzzoot?) siamo riusciti a &#8220;stringere&#8221; questa collaborazione. Evidentemente &#8220;questo matrimonio s&#8217;aveva da fare&#8221;!</p>
<p>Per questo, ai prossimi eventi di FdR, a fianco al banchetto ormai familiare di Emergency, troverete anche un riferimento di Parks.<br />
Per noi è importante continuare a testimoniare alle Persone e alle aziende con cui condividiamo i nostri progetti, una visione moderna di fare impresa con le imprese e di confermare che le Persone sono davvero al Centro. Di qualsiasi razza, religione, genere o orientamento sessuale.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/esteri/parksmorta/parksmorta/parksmorta.html" target="_blank">Chi era Rosa Parks?</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BelleCapocce Marche: Sentirsi tra amici &#8230;ad un tavolo di sconosciuti</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/abuti/" rel="nofollow">andrea buti</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Come notava Oscar Wilde &#8220;Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze&#8220;. Se vogliamo essere pi&#249; moderni possiamo rifarci ai canoni dell&#8217;intelligenza emotiva e sociale&#8230; oppure alla &#8220;regola&#8221; dei primi 30 secondi&#8230; Sia come sia, c&#8217;era un&#8217;aria ieri sera al tavolo marchigiano delle &#8220;Belle Capocce&#8221;&#8230;&#232; stata da subito fantastica. E&#8217; stato realmente un onore partecipare: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><img src="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/04/BelleCapocceMarche-1024x1024.jpg" alt="" title="BelleCapocceMarche" width="1024" height="1024" class="alignleft size-large wp-image-8854" /><a href="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/04/BelleCapocceMarche.jpg"></a><span class="post_testo">
<p>Come notava Oscar Wilde &#8220;<em>Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze</em>&#8220;. </p>
<p>Se vogliamo essere pi&ugrave; moderni possiamo rifarci ai canoni dell&#8217;intelligenza emotiva e sociale&#8230; oppure alla &#8220;regola&#8221; dei primi 30 secondi&#8230;</p>
<p>Sia come sia, c&#8217;era un&#8217;aria ieri sera al tavolo marchigiano delle &#8220;Belle Capocce&#8221;&#8230;&egrave; stata da subito fantastica. E&#8217; stato realmente un onore partecipare: c&#8217;era un&#8217;attenzione, un interesse verso colui che mano a mano prendeva la parola&#8230; che non capitato spesso di vedere. Un rispetto particolare; non solo nessuno si &egrave; mai sovrapposto, ma anzi ciascuno cercava di essere il pi&ugrave; possibile accorto a che il suo discorso non fosse frainteso, inserendosi sintonicamente nel filo delle parole man mano che gli argomenti si intrecciavano quasi.. magicamente.</p>
<p>Si.. mi &egrave; parsa davvero un&#8217;atmosfera magica: entro nella stanza per ultimo e vengo accolto come se fossi un amico. E questa sensazione &egrave; durata anche nel post-tavolo&#8230;dove era quasi palpabile la curiosit&agrave; di ognuno di scoprire cosa facesse l&#8217;altro, condividendo nel contempo la propria esperienza. Era una narrazione ed un ascolto senza secondi fini in cui davvero pur senza un qualcosa di concreto o attuale in ballo, maturavano e si nutrivano aspettative positive per quello che il gruppo potr&agrave; fare.</p>
<p>Illuminati dal potenziale, mi vien da dire.&nbsp;</p>
<p>Persone speciali che dopo una giornata strapiena, al termine di una settimana intensa, si ritrovano solo per scoprire cosa pu&ograve; venire fuori da una chiacchierata con sconosciuti.&nbsp;</p>
<p>Mi &egrave; sembrato quasi di assistere ad un gioco di &#8220;coordinamento tacito&#8221; (come lo definisce T. Schelling, Nobel per l&#8217;economia nel 2005 nel suo &#8220;<em>La strategia del un conflitto</em>&#8220;) e questa ne &egrave; una prova concreta: menti animate dagli simili valori, interessi, credenze, apertura mentale e positivit&agrave;, collaborano quasi automaticamente&#8230;</p>
<p>Proprio un Fior di Risorse. Mai nome fu pi&ugrave; azzeccato.</p>
<p>Ed anche l&#8217;epilogo non &egrave; stato da meno. Strette di mano sincere ed anche il &ldquo;rito&rdquo; dei biglietti diventa l&#8217;ennesima occasione di confronto costruttivo. Nel mio c&#8217;&egrave; scritto &ldquo;arbitro e mediatore&rdquo;: al che Giulio (spero di non toppare l&#8217;accoppiata nome-volto.. giacch&eacute; la mia corteccia visiva primaria fa fortissimo, ma la memoria.. pianissimo&#8230;) mi dice simpaticamente:&rdquo;<em>ok non capito un tubo di quello che fai&#8230;ma almeno incuriosisce</em>&rdquo;. Caspita, penso: potere del feed-back! Nessuno mi aveva mai detto una cosa del genere&#8230; ed allora ho riflettuto: &ldquo;C<em>hiss&agrave; cosa sar&agrave; passato per la mente di tutti gli altri ai quali ho dato &#8216; sto cacchio di biglietto..magari non hanno capito un tubo.. ed io continuo a distribuire bigliettini a-comunicativi&#8230;</em>&rdquo;</p>
<p><strong>Una nota di colore.</strong> Rientrando insieme a Fabrizio (Pieralisi) noto questa piccola ranocchia in mezzo al sentiero che conduce al parcheggio. Tiriamo fuori quasi sincronizzati i telefonini per immortale questo simpatico anfibio e penso: esistono ancora uomini che si fermano sotto la pioggia ad osservare e fotografare un puntino verde in umido ed oscuro marrone. In questo mondo che gira ad un ritmo vorticoso in cui tutti sembrano sopraffatti da una miriade di stimoli non sempre piacevoli, non uno ma due uomini (non troppo grandi e grossi ..ok&#8230;) che si prendono una pausa per una piccola &ndash; apparentemente &ndash; insignificante creatura. Che bello!</p>
<p>Grazie a tutti per l&#8217;iniziativa e per l&#8217;accoglienza ed in particolare ad Alessandra, Giovanni e Osvaldo per l&#8217;introduzione e la conduzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="/wp-content/uploads/8832/IMG_0370.jpg" /></p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ripartono le riunioni delle Belle Capocce (4) :  è la volta dell’Abruzzo!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 14:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/eureka/" rel="nofollow">Luisa</a></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche in Abruzzo si riparte con la consueta riunione delle Belle Capocce, per definire i prossimi appuntamenti,eventi, formazioni/e e chi pi&#249; ne ha pi&#249; ne metta. Un po&#8217; di brainstorming &#232;stato fatto e qualche idea da cui partire c&#8217;&#232;, ma abbiamo bisogno del GRUPPO per ripartire alla grande! Desideriamo incontrare chi da sempre ha sostenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo">
<p>Anche in Abruzzo si riparte con la consueta riunione delle Belle Capocce, per definire i prossimi appuntamenti,eventi, formazioni/e e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta. Un po&rsquo; di brainstorming &egrave;<br />stato fatto e qualche idea da cui partire c&rsquo;&egrave;, ma abbiamo bisogno del GRUPPO per ripartire alla grande! Desideriamo incontrare chi da sempre ha sostenuto FdR in Abruzzo e invitare tutti coloro che vogliono partecipare in prima persona alle nostre attivit&agrave;.</p>
<p>Ci ritroveremo luned&igrave; 16 Aprile al Caff&egrave; Venezia a Pescara in piazza Salotto per un apericena FdR style!</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; per le 19 e vi aspettiamo armati di tante belle idee e voglia di fare. Tutti coloro che vogliono partecipare possono segnalarlo rispondendo a questo post.</p>
<p>Vi aspettiamo!!</p>
<p></span></p>
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		<title>Lo scarso valore della &#8220;Sconfitta&#8221;.</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/04/09/incentivo-allestinzione-non-reagite-ed-e-fatta/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 15:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eugeniof</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è uno strano postulato che appartiene alla nostra società, secondo il quale se un brutto giorno ti fai vedere in difficoltà, se denunci una tua sconfitta professionale, se dichiari di essere in crisi con il lavoro e, peggio che mai, di averlo perduto, se insomma proclami, uomo tra gli uomini, un tuo momento di crisi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><img src="/wp-content/uploads/8816/uomosolo.jpg" alt="" />C’è uno strano postulato che appartiene alla nostra società, secondo il quale se un brutto giorno ti fai vedere in difficoltà, se denunci una tua sconfitta professionale, se dichiari di essere in crisi con il lavoro e, peggio che mai, di averlo perduto, se insomma proclami, uomo tra gli uomini, un tuo momento di crisi, di preoccupazione o anche solo un attimo di debolezza, scattano una serie di anticorpi sociali che, invece di organizzare rapidamente una reazione di salvataggio per trovare soluzioni ai problemi del singolo, tendono irrimediabilmente all’emarginazione dell’individuo.</p>
<p>E’ un po’ come se la società non ammettesse la sconfitta, come se la solidarietà sociale tanto decantata si ritraesse proprio nel momento del maggior bisogno del suo singolo componente. L’individuo stesso sa di appartenere pienamente e dignitosamente al corpo sociale solo fino a quando riesce a rappresentare tutti i valori su cui la stessa società moderna si basa, primo fra tutti il lavoro. E sa anche che, appena questo dovesse venire a mancare, per lui scatterebbero una serie di meccanismi spietati, che possono forse riassumersi in una sola parola: emarginazione.</p>
<p>Ma c’è di più. In una società in cui l’unico parametro di misurazione del valore di un individuo è (o era?) dato dal suo successo economico, a che altro potremmo assistere se non, da un lato, all’utilizzo di tutto ciò che di illecito esiste per raggiungerlo, e dall’altro, alla spietata emarginazione di chi questo successo non è, con mezzi leciti, in grado di ottenerlo ?</p>
<p>L’ipocrisia a cui la società, con questi modelli di riferimento e con questi meccanismi di rapporti sociali falsati dal bombardamento esasperato di modelli a tutti i costi “vincenti”, sta obbligando tutti noi, è quanto di più odioso il genere umano si trova da molti anni ormai a sperimentare. Professionisti che non riescono più a collocarsi, imprenditori travolti da eventi troppo più grandi e ingovernabili di qualsiasi loro possibilità, l’inadeguatezza di veri strumenti di risposta ai problemi di chi ha perso o sta perdendo un lavoro. Il risultato è un prezzo altissimo che l’individuo paga in termini di dignità, di autostima, di perdita totale dei veri valori di riferimento, e che sempre più spesso, anche recentemente, arriva fino al suicidio.</p>
<p>Mi chiedo perché nessuno parla di questi argomenti, come se il pudore per una realtà tanto vera e odiosa quanto, evidentemente, innominabile, si fosse infiltrato anche nelle menti di chi, come noi, sa e può comunicare, anzi fa della comunicazione un fondamentale momento della propria “vita sociale”. Io personalmente sono stanco di questa ipocrisia, dei curriculum ormai svuotati di tanti “consulenti” che non possono e non vogliono, per i meccanismi citati, denunciare il loro disagio professionale, perchè sanno già in partenza che questa nostra società non perdonerebbe mai questa loro “debolezza”, questo momento di umanità. Tante volte mi sono interrogato e ho scritto, senza nessun pudore, su quanto il ruolo dell’uomo, parlando di reti o altro, sia da rimettere al centro, ridandogli pienamente quella dignità che dovrebbe appartenergli indipendentemente, o almeno non solo, dal successo economico o professionale. La risposta a queste riflessioni è quasi sempre assente, direi quasi totalmente inesistente.<br />
E così, alla fine, quello a cui si assiste sempre è una totale mancanza di reazione, uno starsene accuratamente riparati nel silenzio e nel qualunquismo, perché tanto ci sono sempre i soliti donchisciotte idealisti a perorare cause ben più generali, a farsi portatori del disagio di tutti. E questo pensiero silenzioso e sommerso, impaurito o forse semplicemente indifferente, è un altro maledetto e velenoso virus che ci contraddistingue, una mancanza di reazione ai propri stessi problemi nell’illusione che qualcosa o qualcuno provvederà a rimettere tutto a posto, senza che noi dobbiamo preoccuparcene mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, per una volta voglio chiudere l’ennesimo commento non con una domanda, ma con una provocazione un po’ amara, frutto della constatazione del silenzio e della reazione inesistente proprio di tutti coloro a cui queste riflessioni dovrebbero primariamente importare, e a cui bene o male sono sempre rivolte: incentivo all’estinzione ? non reagite, ed è fatta!</p>
<p><em>Eugenio Ferrari</em><br />
</span></p>
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		<title>Ripartono le riunioni delle Belle Capocce (2): adesso tocca all&#8217;Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu/persone/Beniamino-Bacci/" rel="nofollow">Beniamino Bacci</a></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;Emilia Romagna riparte con la consueta riunione delle Belle Capocce per definire i prossimi appuntamenti, eventi, formazioni/e e chi più ne ha, più ne metta. Noi abbbiamo diverse idee in cantiere, ma come sempre, manca qualche tessera per completare il puzzle! Oltre a rivolgermi agli amici di sempre ed ai colleghi della &#8220;piattaforma&#8221;, Africa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><a href="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/04/capocce.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8786" title="capocce" src="http://www.fiordirisorse.eu/files/2012/04/capocce-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Anche l&#8217;Emilia Romagna riparte con la consueta riunione delle Belle Capocce per definire i prossimi appuntamenti, eventi, formazioni/e e chi più ne ha, più ne metta. Noi abbbiamo diverse idee in cantiere, ma come sempre, manca qualche tessera per completare il puzzle! Oltre a rivolgermi agli amici di sempre ed ai colleghi della &#8220;piattaforma&#8221;, Africa ed io estendiamo l&#8217;invito ai nuovi arrivati e a tutti coloro che vogliono collaborare in prima persona alle attività di FdR. Saremo ospiti di Sara Roversi a Zola Predosa, in via Nannetti 1, ampio parcheggio e apericena molto genuina a prezzi FdR! Vi aspettiamo giovedì 5 aprile dalle 19.00 alle 20.30 armati di carta, penna, portatili, devices super elettroniche (il wi-fi è disponibile per twittare all&#8217;esterno tutto ciò che succederà!). A presto!!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E la chiamano &#8220;crisi&#8221;. Quelli che remano contro.</title>
		<link>http://www.fiordirisorse.eu/blog/2012/03/30/e-la-chiamano-crisi-quelli-che-remano-contro/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 12:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.fiordirisorse.eu" rel="nofollow">admin</a></dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Noi di FdR ci vantiamo di non aver mai una sola volta prestato il fianco alla crisi. Abbiamo cercato di offrirvi testimonianze &#8220;diverse&#8221;, da Mario Calabresi a Simone Perotti, condivisibili o meno, che fossero però testimonianze di ottimismo ed invito a cambiare i propri punti di riferimento. Perchè di fatto, il mondo intorno sta cambiando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post_testo"><img src="/wp-content/uploads/8773/4758984543_9232afea73_q.jpg" alt="" /><span class="post_testo"></span></p>
<p>Noi di FdR ci vantiamo di non aver mai una sola volta prestato il fianco alla crisi. Abbiamo cercato di offrirvi testimonianze &#8220;diverse&#8221;, da Mario Calabresi a Simone Perotti, condivisibili o meno, che fossero però testimonianze di ottimismo ed invito a cambiare i propri punti di riferimento.</p>
<p>Perchè di fatto, il mondo intorno sta cambiando i suoi e in qualche maniera bisognerà o adattarsi o trovare nuove strade.</p>
<p>C&#8217;è però chi rema contro.</p>
<p>Remano contro certi tipi di imprenditori e di politici (imprenditori o amici di imprenditori) che anzichè promuovere l&#8217;ottimismo e il cambiamento, ci raccontano che la riforma del lavoro ha il suo punto cruciale nell&#8217;art. 18. Se non si sblocca quello, le aziende non potranno più assumere (un pò come dire: &#8220;se non ci fai licenziare, non assumiamo&#8221;).</p>
<p>Remano contro quelli che incitano al Corporativismo, all&#8217;Associazionismo, alla Lobby nel senso peggiore del termine. Qualcuno forse ha visto ieri sera la trasmissione &#8220;Le Iene&#8221; dove FederPharma in combutta con la Provincia della regione Molise ha bloccato (dopo aver speso QUATTROMILIONIDIEUROTUTTINOSTRI) la sperimentazione di una macchinetta per la lettura delle ricette mediche che risolverebbe drasticamente gli imbrogli di molti compiacenti farmacisti che riciclano ricette e ticket (per la modica somma di 400MILIONIDIEURO l&#8217;anno che incidono sul nostro sistema fiscale..!!). E i tassiti, i notai, i consulenti del lavoro, i commercialisti, gli avvocati e&#8230;</p>
<p>Rema contro anche l&#8217;Agenzia delle Entrate che confonde Hermane, operaio marocchino, e Giuseppe, muratore bolognese uniti dal destino di un contenzioso fiscale mostruoso (entrambi si sono dati fuoco per vergogna e per disperazione), con certi imprenditori di lungo corso e altri politici di dubbio corso che pagano gli affitti in contanti o gli vengono regalate case a loro insaputa. I primi, evasori per necessità. I secondi, evasori per scelta.</p>
<p>Remano contro quelli che escono dal Parlamento e intervistati dai giornalisti non sanno cosa siano gli &#8220;esodati&#8221;, &#8220;perchè un Parlamentare, non deve essere un tuttologo&#8221;.</p>
<p>Fino a prova contraria, dovrebbe sapere almeno per cosa sta votando. E oggi, insieme al fenomeno degli assunti a partita iva indeterminata, il secondo grande fenomeno che la nuova legge sul lavoro dovrà tutelare, saranno coloro (30.000 secondo il Governo, 350.00 per gli organizzatori) a cui è stato proposto uno scivolo per l&#8217;uscita dall&#8217;Azienda, ma che alla fine dello scivolo hanno trovato un buco di 4 &#8211; 10 anni alla pensione. Ed ora non hanno nè stipendio, ne pensione. Vediamo su quale altra giostra verranno mandati a passare i prossimi anni.</p>
<p>E infine, remano contro quei giornali nelle cui pagine specializzate di ricerca di personale (una volta) qualificato, si trova una sola inserzione di un headhunter tutto blu che cerca un profilo ostinatamente impossibile, che sparisce in mezzo ad una serie di editoriali in cui ci fanno credere che le Business School stiano cercando ricercatori e docenti, una società di servizi cerca &#8220;professionisti della vendita&#8221; che naturalmente non assumerà e a cui chiederà di aprire una partita iva, una Banca cerca dei coadiutori (!!??) per fare ricerche di mercato (pensate forse che questo sarà un lavoro a tempo indeterminato?) e poi, come sempre, progetti per giovani, tirocini per giovani, corsi per giovani, Academy per giovani.E nel frattempo sparisce una generazione: quella dei 40-55 enni con un&#8217;esperienza e una forma fisica non ancora propriamente ospiziabile.</p>
<p>Ci stanno facendo credere che il lavoro vero, quello dove il responsabile commerciale dà le linee di vendita agli account, dove il marketing fa le strategie di comunicazione, dove l&#8217;amministrazione regola il bilancio, la logistica traccia le rotte per le movimentazioni e gli acquisti contattano i migliori fornitori e i servizi aziendali, non esista più. Stanno stravolgendo i job titles, stanno facendo sparire le aziende.</p>
<p>Questo non è cambiamento, questo è un gioco di prestigio, dove il coniglio sparisce nel cilindro e nessuno sa dirci dove è andato a finire.</span></p>
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